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Scritto in data:  Aprile 19, 2020

IL MANIFESTO – LA SCATOLA MAGICA

televisione

Che succederebbe se un giorno davanti al divano, invece di guardare la televisione, iniziassi a osservarla attentamente?Cosa nasconde quella misteriosa scatola di plastica?


Non è che avessi tanto ben compreso cosa fosse, nonostante la usassi tutti i giorni. La televisione è uno strano oggetto, lo guardiamo spesso ma non lo osserviamo mai. Ci pensate che, in realtà, all’interno di quella semplice scatola di plastica, succede qualcosa che la maggior parte degli uomini di poco più di un centinaio di anni fa non avrebbero esitato a chiamare “stregoneria“? La magia ci circonda in un modo così razionale da non stupirci più. Da una parte è un dato incoraggiante: riusciamo a razionalizzare molto bene quello che accade attorno a noi. Da un altro lato potrebbe far paura: quanto controllo abbiamo sulle cose che ci accadono? Quanto profondamente riusciamo a capirle?

Ecco le domande che ho iniziato a farmi a partire dai miei 16 anni. All’inizio deboli dubbi mi nascevano dentro. Con il tempo ho scoperto che quella paura era solo un seme che lentamente stava sbocciando nella mia mente per mutarsi nel giro di pochi anni in passione. Ci vuole poco a confondere lo sviluppo tecnologico con la magia, e ancora meno per autodefinirsi troppo poco pratici di quel mondo per capirlo davvero. La verità è che siamo talmente immersi in meccanismi a primo impatto incomprensibili, da pensare che non facciano per noi. Da pensare che siano così distanti dalle nostre conoscenze da essere inaccessibili.

E’ per questo che ho aperto questo spazio: per dare una passepartout della tecnologia a chiunque voglia intraprendere questo viaggio al fianco di un navigante, ormai esperto, non tanto di conoscenza quanto di insidie. Oggi mi limiterò a raccontare il mio primo incontro del terzo tipo, con tutti quegli U.F.O tecnologici da cui ci teniamo alla larga, ma allo stesso tempo utilizziamo quotidianamente.

Immaginate che un giorno un pazzo scienziato vi dica che ha trovato un modo per smaterializzare le foto dei vostri album preferiti, farle viaggiare nell’aria fino a farle comparire nuovamente in qualsiasi parte del mondo voi vogliate. La prima volta che ho pensato alle telecomunicazioni in questo modo mi sono spaventato. Ho smesso di razionalizzare e dentro di me una voce istintiva continuava a ripetermi “E’ IMPOSSIBILE“. Eppure succedeva. Succedeva ogni volta che vedevo Goku canalizzare l’energia del mondo per creare la sua micidiale sfera Genkidama, ogni volta che su Rai 1, David Sassoli informava l’Italia sulle ultime novità, ogni volta che la sera, prima di addormentarmi, vedevo il classico film per ragazzi del sabato sera su Italia 1.

Sarò strano io ma la prima volta che c’ho riflettuto davvero mi sono sentito spaesato e allo stesso tempo eccitato. Mi ero rinchiuso per anni dentro quella moltitudine di mondi fantasy che hanno caratterizzato le mie letture adolescenziali, proprio perché a volte il mondo esterno mi sembrava “così noioso”, per scoprire che non solo nella mia quotidianità la magia era sempre stata presente, ma era anche di gran lunga più affascinante di qualsiasi palla di fuoco lanciata da uno stregone da quattro soldi in un mondo immaginario.

C’era poco da fare, volevo imparare. La magia era intorno a me, mi serviva solo scoprire dove poterla studiare. Un’accademia magica come nel mondo di Skyrim o di Harry Potter. Ma prima mi serviva capire da dove nasceva quella magia e quale livello di comprensione volevo raggiungere. Dopo anni di studio ho capito che aver fatto questo primo step è stato fondamentale per il raggiungimento dei miei primi obiettivi. E’ chiaro che quel meccanismo di comunicazione aveva origini fisiche e chimiche, ma a me interessava la metodologia che l’uomo aveva creato per governare quelle leggi che modellano la realtà.

Le informazioni possono essere codificate attraverso numeri, lettere, immagini o anche tramite il concetto di vero o falso, acceso o spento. L’informazione può essere descritta attraverso il concetto principalmente matematico, ma anche metafisico di George Boole, ovvero la logica booleana che probabilmente alla sua nascita portava con se quello latente della filosofia aristotelica e del sillogismo. L’informazione, capii, era il concetto principale che mi interessava approfondire e scelsi senza esitazione Ingegneria Informatica, uno degli approfondimenti “magici” del nostro tempo. Ma questa è un’altra storia. E se ti va di rimanere insieme a me approfondiremo tutto. Un giorno magari scopriremo il mistero della scatola magica! Intanto puoi leggere il primo articolo di approfondimento sui segnali elettrici.

📝Autore

Gallottino

Giovane studente di ingegneria informatica. Appassionato di tecnologia e giochi. Collezionista di progetti iniziati e mai finiti. Adora dormire con la scusa di essere un instancabile sognatore.

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